“(…) Alle radici della visione di Occoffer sta la citazione figurale da un lato, e l’impulso gestuale dall’altro, un’armonica dialettica degli opposti […]
Dodici ore e il senso della veglia. Non per caso l’arco spazio/tempo si dispiega su queste dodici tavole e un orologio interno ne scandisce pulsioni […]